REAL ESTATE TOSCANO STABILE SU TUTTO IL TERRITORIO

Nei primi sei mesi del 2020 non ci sono state grandi sorprese per quanto riguarda il mercato immobiliare della Toscana, che infatti chiude il semestre all’insegna della stabilità sia sul fronte delle compravendite che su quello delle locazioni, spiega Luca Vitale.

Lo studio condotto dalla Property in The World Ltd illustra che per acquistare una casa in regione servano in media 2.438 euro al metro quadro, mentre per i canoni mensili ci si aggira attorno ai 10,54 euro al metro quadro.

Anche guardando alla situazione nei singoli capoluoghi emerge come il trend sia rimasto invariato. A Firenze per comprare un trilocale di 70mq, non nel centro storico, servono all’incirca 269.640 euro. Rimane comunque l’area più cara nella quale decidere di acquistare, con una richiesta media di 3.852 euro al metro quadro. Negli altri grandi centri del territorio non si notano capovolgimento.

A farsi notare restano solo Pistoia e Siena, le quali però registrano cali piuttosto significativi rispetto alla media. Per la prima la perdita è di 3 punti e mezzo percentuali e per la seconda è del 2,6%. Pistoia, in particolare, si aggiudica il primato della città più economica, con un costo medio di 1.660 euro al metro quadro. E per quanto riguarda le locazioni lo scenario non subisce grandi variazioni: Firenze rimane la città più costosa, con una richiesta media di 15,14 euro al metro quadro.

Da sottolineare che a Grosseto e Lucca rimane il segno +. La prima cresce di 2,8 punti percentuali e la seconda dell’1,1%, conclude Vitale.

REAL ESTATE INTERNAZIONALE SEMPRE PIÙ ATTRATTO DALL’ITALIA

REAL ESTATE INTERNAZIONALE SEMPRE PIÙ ATTRATTO DALL’ITALIA

Nei prossimi 3-5 anni il mercato immobiliare italiano è previsto in ripresa, in sintonia con l’andamento favorevole della congiuntura NAZIONALE, ma i costruttori dovranno ripensare case e uffici, alla luce del fenomeno smart working, commenta Luca Vitale.

Dunque, le previsioni per il futuro sono in generale più ottimistiche, con un sistema economico che dovrebbe decisamente migliorare sia nel 2021 sia nel corso dei prossimi 3-5 anni.

Il mercato immobiliare italiano, non smetterà di attrarre investimenti, anche internazionali e proprio nel 2021 si stima che saranno privilegiati, in particolare, i settori residenziale, logistico/industriale e terziario a Milano, così come a Roma dove anche i mercati di nicchia si ritaglieranno una buona fetta del totale.

In particolare, della crisi sanitaria si erediterà un riequilibrio dei valori immobiliari, con un calo dei rendimenti sul breve periodo e più investimenti sul lungo, in nuove modalità di progettazione degli immobili, con una maggiore attenzione per la qualità del costruito in termini di comfort, ampiezza vani, spazi intermedi.

Specularmente, secondo gli esperti del settore, verranno penalizzati gli immobili in cattive condizioni con conseguente aumento sul mercato di quelli in disuso (e una probabile correzione delle quotazioni in questa fascia).

Gli uffici, inoltre, dovranno essere ripensati in chiave smart working, sottolineando ancora di più la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Ma lo scenario si prevede ancora più roseo per i prossimi 3-5 anni.

Ma quello che sta maggiormente allettando gli investimenti internazionali è che quello attuale è proprio il momento per comprare casa in Italia, grazie ai tassi di interesse che continuano a girare sui minimi storici, alle quotazioni in fase di correzione e – soprattutto – in previsione di una loro prossima ripresa.

RINEGOZIARE IL MUTUO VI DICIAMO COSA FARE SE LA BANCA DICE “NO”

RINEGOZIARE IL MUTUO VI DICIAMO COSA FARE SE LA BANCA DICE “NO”

Negli ultimi mesi, ad esempio, i tassi d’interesse bassi e la crisi economica hanno fortemente incentivano le rinegoziazioni dei mutui. Oggi approfondiremo proprio le rinegoziazioni dei mutui immobiliari. Capiremo, dunque, commenta Luca Vitale, quando e come richiederle e cosa fare se la banca rifiuta la rinegoziazione del mutuo.

La rinegoziazione è una vera e propria trattativa tra banca e cliente. Normalmente i mutuatari chiedono alla banca di modificare le condizioni del proprio mutuo quando le rate diventano insostenibili. Oppure quando le condizioni di mercato sono mutate fortemente e rendono il nostro finanziamento fuori mercato. Le banche solitamente concedono con relativa facilità una rinegoziazione per due motivi. Il primo caso è quello di una famiglia in difficoltà che rischia di non riuscire più ad onorare le rate.

Per la banca abbassare i costi significa quindi ridurre il rischio di insolvenze. Il secondo scenario è quello di un mutuatario consapevole che altri istituti potrebbero trattarlo meglio. Nuovamente la banca tende ad accogliere la richiesta a proprio vantaggio, in questo caso per non perdere un buon cliente. Insomma, in questo caso sembra che sia il cliente a partire avvantaggiato nella richiesta.

Se ci accorgiamo che il nostro mutuo è diventato troppo caro, potremo chiedere alla banca di intervenire su più aspetti. Innanzitutto, il costo, ovvero tasso e spread. Lo spread è la percentuale di guadagno delle banche e su questo punto i margini di trattativa sono solitamente abbastanza ampi. Come anche per passare da un tasso variabile ad un fisso, visto che per la banca l’operazione è relativamente semplice ed economica. Le famiglie più in difficoltà potranno anche chiedere di allungare la durata del mutuo. Alla fine in realtà il costo del mutuo salirà ma la rata più bassa potrebbe aiutare a far quadrare il bilancio di fine mese.

Cosa fare se la banca rifiuta la rinegoziazione del mutuo?

Le banche non sono obbligate ad accettare la richiesta dei clienti. Se alla nostra richiesta, l’istituto dovesse rispondere negativamente dovremo innanzitutto capire il motivo. Se avessimo ritardato o addirittura saltato il pagamento di qualche rata, la banca potrebbe aver già avviato le procedure di recupero. Quindi non accetterebbe alcuna richiesta di rinegoziazione. Oppure l’istituto potrebbe considerare le nostre condizioni già buone e quindi non più trattabili. La ragione più semplice è però un’altra: il nostro mutuo potrebbe essere stato venduto ad una società specializzata. La cessione del credito è più comune di quanto si creda e spesso i nostri finanziamenti non sono più in banca. Se così fosse, non disperate: dovrete semplicemente chiedere la rinegoziazione al nuovo titolare del credito, conclude Vitale.

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA PER UN ITALIANO RESIDENTE ALL’ESTERO

Con la risposta n. 333, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il contribuente italiano residente all’estero può usufruire delle agevolazioni prima casa, anche non potendo più spostare la residenza nel Comune dove è stato acquistato l’immobile, procedendo a una rettifica entro i 18 mesi previsti, spiega Luca Vitale.

Allora, vediamo nel dettaglio quanto affermato.

L’Agenzia delle Entrate, nella sua risposta, ha innanzitutto ricordato che tra le condizioni previste per beneficiare delle agevolazioni prima casa c’è quella in cui, nel caso l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, l’immobile acquistato costituisca la prima casa nel territorio italiano.

L’Agenzia delle Entrate ha poi sottolineato che il legislatore “ha ampliato, solo per l’ipotesi in questione, l’ambito territoriale nel quale è possibile acquistare in regime agevolato senza, peraltro, prevedere l’obbligo di stabilire entro diciotto mesi la propria residenza nel comune in cui è situato l’immobile acquistato”. E ha ricordato che con circolare 12 agosto 2005, n. 38/E, “la condizione di emigrato all’estero non deve necessariamente essere documentata con un certificato di iscrizione all’Aire, ma può essere autocertificata dall’interessato con una dichiarazione resa nell’atto di acquisto”.

Quindi, in base a quanto chiarito, il contribuente italiano residente all’estero che non ha dichiarato nell’atto di compravendita di essere iscritto all’Aire, pur avendo i requisiti, può mantenere le agevolazioni fruite dichiarando, “con un atto integrativo, nella medesima forma giuridica del precedente, entro il termine di 18 mesi dall’atto di acquisto, che al momento della stipula del contratto di compravendita era cittadino italiano emigrato all’estero, iscritto all’Aire.

Con ciò rettificando la dichiarazione resa nell’atto di acquisto in relazione alla residenza. Tale atto integrativo deve essere prodotto per la registrazione presso l’Ufficio in cui è stato registrato l’atto di acquisto originario”conclude Vitale.

DESTINATION MAREMMA

We are in Grosseto, where Luca Vitale and the Property in the World Ltd will take you on a fantastic journey, discovering Maremma’s beauties, with magic places for your holidays or, why not? for your everyday life!
Now, let’s go…
Maremma is a region in Tuscany, very focused by international tourism. This area is usually identified with Grosseto and its vicinity, though its inhabitants don’t agree with this definition and prefer to underline their patriotic affection for smallest hamlets, rich of culture and traditions, widespread in a range of few kilometers.
Our tour starts in Grosseto, the most important Maremma’s city.
It can be simply reached by train from all over Italy, a mix of culture and nature, with its old town, many typical restaurants and clothes shops. Don’t forget to visit the ancient Dome and archeological museums.
Nearby, we find the biggest natural park in Maremma, the Uccellina Park, with different nature trails but also relaxing beaches.
Before you go, take a look to the traditional “Butteri” and Maremma’s cows.
Unforgettable places are also Fiora’s valley and Manciano, a small town with a fantastic view from the ancient Aldobrandesca Fortress.
Next stop, Montemarano, one of the best Italian villages, little treasure of medieval art and architecture, with beautiful murals stored in San Giorgio’s Church.
About relax, it’s time to an exciting experience at Saturnia Thermae with its hot water (37°) ,flowing by Mulino Falls.
Refresh yourself, because we have now to discover Maremma’s seaside.
Very interesting is Orbetello, the city on the lagoon on Argentario coast.
Along the Panoramic Route, we find beaches and famous harbour towns as Porto Santo Stefano and Porto Ercole with Acqua Dolce beach, very popular with local people.
But there are shores for everyone: families, couples, swimming lovers…
Another well-known beach is Rocchette, in the nice town of Castiglione della Pescaia, which has received for two years straight, one of the most important Italian award, the so-called “Bandiera Blu”, which rewards quality and services along coasts and beaches.
At last, turning back in Maremma’s heart, we can find the Romanic cathedral and amazing museums of Massa Marittima; above on, we can visit the very center of Etrurian culture with the necropolis near Sorano and Sovana .

We recommend a visit to Pitigliano, a beautiful town spectacularly built on a tufa rock ridge.

Hoping you enjoyed it, Luca Vitale ends this fantastic travel in a fantastic land…

Come on and visit Maremma! We wait for you.

MAREMMA? CHE IL VIAGGIO ABBIA INIZIO

Oggi la Property In The World Ltd vi vuole condurre in un viaggio alla scoperta delle bellezze della Maremma, scopriremo luoghi fantastici dove è impossibile non innamorarsene, perché la Maremma è un luogo magico per trascorrere le proprie vacanze o per poterci vivere stabilmente. Allora… Che il viaggio abbia inizio…

La Maremma è un territorio della Toscana che gode della giusta attenzione da parte del turismo internazionale.

Ufficialmente, la Maremma è identificata nella provincia di Grosseto, ma la gente del luogo non si riconosce in questa definizione, mostrando un profondo e patriottico attaccamento ai piccoli borghi, capaci di offrire un vastissimo patrimonio di tradizioni e culture da visitare in pochissimi chilometri.

Il tour inizia a Grosseto.

Facilmente raggiungibile anche in treno da ogni parte d’Italia. Si tratta della città più importante della Maremma, circondata da un fascino tutto che mostra vie e vicoli del centro storico davvero caratteristi dove si trovano negozi di abbigliamento e piccole trattorie che ricalcano la tradizione.

Dopo aver passato la mattina alla scoperta del centro di Grosseto, con il suo magnifico Duomo e gli affascinanti musei archeologici, possiamo dedicarci all’esplorazione!

Dopo una mattina di frenetico shopping, non c’è di meglio che trascorrere un pomeriggio godendosi la natura e Grosseto è vicinissima al più grande parco naturale della Maremma, il Parco dell’Uccellina. All’interno del parco si ha la possibilità di scegliere tra vari percorsi naturalistici, oppure rilassarsi in spiaggia.

Prima di andare via però, non bisogna perdersi le Vacche Maremmane e i tradizionali Butteri!

Altra location assolutamente da non perdere è la Valle del Fiora, allora…possiamo dirigerci in direzione di Manciano. Questo paesino è famoso per la spettacolare vista dove si può ammirare dalla torretta della Rocca Aldobrandesco.

Ora, invece, direzione Montemerano.

Recentemente inserita tra i Borghi più Belli d’Italia, Montemerano è un tesoro di arte ed architettura medievale, da visitare la Chiesa di San Giorgio, dove sono custoditi splendidi affreschi.

Il viaggio continua…… alla volta delle Terme di Saturnia e non c’è di meglio che rilassarsi nelle calde acque termali a 37°C delle Cascate del Mulino,

Rigenerati e rilassati? Bene… è il momento di scoprire il mare della Maremma. Questo territorio ospita infatti molte bellissime spiagge e mete turistiche marittime.

Davvero molto interessante Orbetello, la città sulla laguna, con i suoi negozi e la vista panoramica che si trova in prossimità della Costa dell’Argentario.

Ma l’escursione continua visitando le città portuali di Porto Santo Stefano e Porto Ercole assolutamente da non perdere le spiagge lungo la Strada Panoramica.

Ci sono spiagge per tutti i gusti, dagli amanti del nuoto, alle coppie, alle famiglie. La preferita dalla gente del luogo è la spiaggia dell’Acqua Dolce, appena fuori Porto Ercole.

Tornando verso Grosseto ci si può fermare a Castiglione della Pescaia, un’altra meravigliosa città sul mare dove possiamo godere della celebre spiaggia delle Rocchette, che per due anni consecutivi ha ottenuto la bandiera blu.

Altrimenti in direzione verso l’interno si può visitare Massa Marittima, una delle vere perle della Maremma, famosa per la sia cattedrale in stile romanico e per o suoi incredibili musei.

Ma, tornando verso la Valle del Fiora, invece, si può visitate il cuore etrusco della Maremma e le celebri necropoli appena fuori Sorano e Sovana oltre che scprire Pitigliano, forse uno dei borghi più belli della Maremma, interamente scolpito nella roccia tufacea.

Vi abbiamo condotto in un viaggio meraviglioso alla scoperta di in una terra fantastica…conclude Luca Vitale, sperando che sia stato di vostro gradimento vi aspettiamo perché la Maremma è questo e molto altro!

Quanto è importante andare in ufficio per lavorare?

L’UFFICIO E LA SUA EVOLUZIONE

A fare il punto sull’evoluzione del mercato immobiliare del comparto ci ha pensato Luca Vitale proprietario della Property in the world ltd , che spiega “l’importante sarà individuare spazi adeguati. Se infatti è vero che da una parte in molti si sono trovati a proprio agio con lo smart working, data anche una drastica diminuzione del pendolarismo, orari più flessibili e la possibilità di avere più tempo libero a disposizione, dall’altro il telelavoro ha evidenziato alcune lacune, in particolar modo per ciò che riguarda il lavoro in team e lo scambio di idee”.

Le previsioni, dunque, per l’immediato futuro vedono un cambio di rotta: la flessibilità si manterrà un elemento importante, ma i lavoratori sceglieranno comunque di tornare in ufficio per parte della settimana, conservando per alcuni giorni l’opzione di lavoro a distanza.

ALLORA?
Allora, Non solo nuove tecnologie e sistemi di sicurezza, i nuovi spazi degli uffici svilupperanno aree di interazione e scambio di idee, per rafforzare il lavoro di squadra creando maggiore sinergia nel team. Parallelamente si assisterà ad una crescita dell’interesse per la digitalizzazione, con strumenti di intelligenza artificiale che gestiranno da remoto alcune funzioni, come il regolamento della temperatura interna agli ambienti o il livello di pulizia.

Infine, la necessità di incontri fisici per scopi lavorativi si andrà piano piano accrescendo, assieme al bisogno di scambio con i colleghi, tutte circostanze queste che porteranno il comparto degli uffici a risollevarsi, dopo la perdita del 30% nel primo semestre del 2020, conclude Luca Vitale.

L’ANDAMENTO DELLE CASE VACANZA

Da una parte c’è stato il drastico calo degli stranieri in vacanza e dall’altra l’aumento di domanda interna anche per lunghi periodi: un duplice andamento che ha fatto sì che i prezzi delle case vacanza siano rimasti stazionari rispetto al 2019. Questo, in sintesi, il bilancio che ci viene illustrato da Luca Vitale, sulla base dei dati delle compravendite e delle locazioni di circa 200 località di mare, montagna e lago.

Madonna di Campiglio, resta, la più cara d’Italia.
A livello nazionale i prezzi medi d’acquisto per un immobile in aree turistiche sono di 2.200 euro al metro quadro, con una flessione annua dello 0,8%. Analizzando nel dettaglio i prezzi di vendita si può notare, che esistono grosse disparità in base alla località e alle condizioni dell’abitazione: una casa nuova supera in genere i tremila euro al m/q, mentre quelle usate si attestano tra i 1.350 delle zone periferiche e i 2.100 circa di quelle più centrali. All’interno di questo quadro generale spiccano poi i casi di Madonna di Campiglio, con valori che raggiungono i tredicimila euro al metro quadro, Forte dei Marmi (12.600 euro) e Capri (oltre 11mila). Sul fronte delle locazioni, invece, i canoni dei mesi estivi del 2020 rispecchiano sostanzialmente quelli del 2019 (+0,2%).

L’identikit, invece, di chi ricerca una casa vacanza?

In prevalenza coloro che desiderano acquistare un immobile nelle zone turistiche sono italiani (l’85%, all’incirca la stessa percentuale del 2019) mentre chi preferisce l’affitto sono famiglie con oltre 4 componenti (78% del totale).

Quanto alla destinazione si conferma un trend in atto ormai da qualche anno: montagna vince su mare, specialmente per periodi medio-lunghi. Con grande soddisfazione di chi ha acquistato per mettere a reddito, conclude Vitale.

SI AL “BONUS FACCIATE” ANCHE SE PARZIALMENTE VISIBILI DALLA STRADA

Con la risposta n. 296, l’Agenzia dx, delle Entrate ha spiegato che il bonus facciate è concesso anche per gli interventi sulla facciata parzialmente visibile di un edificio, spiega Luca Vitale, dunque, vediamo nello specifico quanto affermato.
Nel dettaglio, con la risposta n. 296, l’Agenzia delle Entrate ha innanzitutto richiamato quanto disposto a livello normativo in merito al bonus facciate. Ricordando poi gli interventi per i quali si può usufruire del beneficio fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che con la “circolare n. 2/E del 2020, è stato, chiarito, inoltre, che l’esplicito richiamo agli interventi realizzati esclusivamente sulle strutture opache della facciata, sui balconi, ornamenti e fregi, comporta che sono ammessi al bonus facciate, gli interventi sull’involucro ‘esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)’ e, in particolare, gli interventi sugli elementi della facciata costituenti esclusivamente la ‘struttura opaca verticale'”.

Aggiungendo che “si tratta, a titolo esemplificato, del consolidamento, del ripristino, del miglioramento e rinnovo dei predetti elementi costituenti la struttura opaca verticale della facciata stessa e della mera pulitura e tinteggiatura della superficie, del rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, degli ornamenti e dei fregi nonché dei lavori riconducibili al decoro urbano quali quelli riferiti alle grondaie, ai pluviali, ai parapetti, ai cornicioni e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata”.

L’Agenzia delle Entrate ha quindi evidenziato che invece la detrazione non spetta “per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico. Devono, pertanto, considerarsi escluse le spese sostenute per gli interventi sulle superfici confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico”.

Le Entrate hanno infine chiarito che, in presenza dei requisiti richiesti, il bonus facciate spetta per le spese sostenute per gli interventi realizzati sulla facciata interna dell’edificio anche se la stessa è solo parzialmente visibile dalla strada, conclude Vitale.

REGNO UNITO: REAL ESTATE IN RIPRESA

Buone notizie arrivano dal Regno Unito dal settore immobiliare nonostante che il Covid-19 continua a scuotere l’economia globale: i prestiti ipotecari britannici hanno subito un’accelerazione nel mese di luglio e i consumatori sono tornati a fare richiesta di prestiti, come mostrano i dati della Banca d’Inghilterra oggi, commenta Luca Vitale.

Anche se le ulteriori perdite di posti di lavoro dopo l’attuazione del programma di licenziamento faranno rallentare la ripresa.

Fondamentale, dunque, sarà una rete di salvataggio per i lavoratori, infatti, se la pandemia sarà tenuta sotto controllo, l’occupazione dovrebbe diminuire del 4,1% nel 2020 e crescere solo dell’1,6% nel 2021, secondo le previsioni degli economisti.

Il ministro delle finanze Rishi Sunak intanto, ha tagliato il dazio sull’acquisto di case per molti acquirenti a luglio come parte delle sue misure di emergenza alla pandemia per far ripartire il mercato immobiliare, conclude Vitale.